Vinyls, “ultimatum” della cordata russa

Il Gazzettino

L’offerta presentata dal fondo svizzero Gita per l’acquisto di Vinyls Italia e dell’intero ciclo del cloro pare sia vincolante e, soprattutto, Con scadenza il prossimo 30 novembre. Pare, dunque, che il gruppo russo che starebbe dietro al fondo non abbia la minima intenzione di finire nel tritacarne in cui sono stati buttati il trevigiano Sartor e la multinazionale araba Ramco. Al di là della validità o meno dell’operazione messa in piedi da Fiorenzo Sartor, che è tutt’oggi proprietario di Vinyls Italia, anche se l’azienda è gestita da tre commissari straordinari, o dell’offerta della Ramco, c’è un’esigenza di chiarezza e certezze che fino ad oggi non ci sono mai state. Per questo motivo i nuovi proponenti vogliono una risposta, ed in tempi rapidi, altrimenti grazie e addio. «Il problema è che l’addio, a quel punto, sarà definitivo anche per la stessa Vinyls, che verrà fatta fallire, e per l’intero ciclo del cloro italiano che scomparirà come sono sparite tante altre industrie dal nostro Paese - commenta Massimo Meneghetti, segretario della Femca-Cisl veneziana -. Noi abbiamo sempre detto che venderemo cara la pelle, ed ora siamo giunti al momento della verità. Abbiamo l’impressione che il Ministero e i commissari la stiano tirando per le lunghe per dirci, alla fine, che non c’è alternativa alla chiusura definitiva. Ma non ci lasceremo prendere in giro ancora, torneremo in strada e faremo le barricate». Oggi, intanto, lavoratori del petrolchimico e della raffineria, assieme ai sindacati di categoria, con i tre segretari in testa (con Meneghetti ci saranno Riccardo Colletti della Filctem-Cgil e Maurizio Don della Uilcem), andranno a Ca’ Farsetti ad attendere l’arrivo del ministro Brunetta che tornerà ad illustrare la nuova legge Speciale per Venezia. Quello di oggi sarà un presidio per ricordare al Governo e al Comune che non si possono chiudere le fabbriche dimenticandosi di chi ci lavora dentro. Nei prossimi giorni, se non giungerà la convocazione da Roma del Tavolo nazionale sulla chimica, decideranno forme di protesta molto più dure. La convocazione sembrava dovesse arrivare per questo fine settimana, ma è slittata, perché è slittato pure l’incontro che doveva esserci alcuni giorni fa tra commissari, tecnici del ministero dello Sviluppo economico e rappresentanti della cordata svizzero-russa. Si tratta della cordata che i commissari, in una prima bozza di relazione consegnata al Governo, avrebbero indicato come quella con la proposta più completa perché le altre due offerte riguardano solo parti dell’azienda Vinyls e non prendono in considerazione il ciclo del cloro.

Elisio Trevisan