«Vinyls sull’orlo del baratro» sindacati pronti alla lotta

Il Gazzettino

Da Roma giunge notizia che il ministero dello Sviluppo economico sta aspettando la relazione definitiva dei commissari sulle tre offerte per l’acquisto di Vinyls Italia. Da Venezia, invece, si apprende che i commissari hanno già inviato una bozza di relazione, e che ora devono mandare il documento definitivo perché stanno ultimando le valutazioni sulle tre proposte, e in particolare su quella che giudicano più compatibile con lo scopo della gestione commissariale, ossia assicurare la vita agli impianti di Marghera, Ravenna e Porto Torres, e il lavoro ai dipendenti. Si tratta dell’offerta del fondo svizzero Gita dietro al quale ci sarebbe un gruppo di investitori russi.
I sindacati sono estremamente preoccupati perché il tempo passa e pare che il fondo svizzero abbia presentato una proposta di acquisto dell’intero ciclo del cloro con scadenza il 30 novembre prossimo. Perciò CgiI, Cisl e Uil dei chimici veneziani si stanno organizzando per ricominciare la lotta. Sono gli ultimi giorni per cercare di portare a casa un risultato positivo; l’alternativa, dicono i rappresentanti dei lavoratori, «è il fallimento di Vinyls, la fine del ciclo del cloro in Italia e la perdita di almeno cinquemila posti di lavoro nel primo periodo, e almeno altrettanti in giro per l’Italia nel giro di qualche anno».
Nei prossimi giorni probabilmente i responsabili delle tre segreterie si riuniranno per decidere cosa fare. Temono che ci sia chi sta lavorando per far fallire anche l’ultima proposta. Ieri, intanto, è intervenuto anche Antonio Cavaliere, consigliere comunale del Pdl: «Il Ministero deve essere messo in grado di poter convocare al più presto il Tavolo nazionale sulla chimica, perché c’è bisogno di chiarezza in questa vicenda».

(e.t.)