Vinyls, l’offerta del fondo svizzero ricalca quelle di Sartor e Ramco
MARGHERA. E’ attesa per oggi, nella sede del ministero dello Sviluppo a Roma, la consegna della relazione conclusiva dei tre commissari straordinari di Vinyls (Pizzigati, Simeone, Appeddu) sulle tre offerte d’acquisto al bando di vendita degli impianti.
Sono passate ben tre settimane dall’apertura delle buste con le relative offerte d’acquisto e lavoratori e organizzazioni sindacali attendono con apprensione di conoscere i contenuti e l’affidabilità delle tre proposte. Fino ad oggi i commissari e il ministero hanno mantenuto il più stretto riserbo per evitare che si ripeta l’esperienza del primo bando di vendita, andato a vuoto malgrado le continue dichiarazioni di interesse e gli impegni d’investimento manifestati da vari dirigenti del Ramco Group per tutti e tre gli stabilimenti (Marghera, Ravenna, Porto Torres) ceduti da lneos a Vinyls. A quanto sembra, solo una delle tre offerte - le altre due (Dioki Group e Igs spa) manifestano interesse solo per gli impianti del pvc di Ravenna e Porto Torres - prospetta (come previsto visto dall’inapplicato Accordo di Programma per la chimica del 1998 e del 2006) l’acquisizione dell’intero ciclo del cloro, compresi gli impianti del cvm-pvc di Porto Marghera fermi da oltre un anno e la costruzione del nuovo clorosoda al posto di quello di Syndial già smontato e bonificato. Stando alle indiscrezioni, dietro questa offerta «complessiva» - analoga a quelle presentate e mai attuate prima da Sartor (Vinyls) e poi da Ramco Group - c’è Il fondo Gita, costituito meno di due mesi fa a Zurigo da un impresario russo (ex dirigente della Yukos) e da un finanziere di origine albanese. Le conferme sui contenuti delle tre proposte e in particolare su quella, se ci sarà, che si riterrà più aderente al bando, arriveranno solo quando il ministero, dopo aver esaminato la relazione consultiva completata dai commissari e la consultazione del Comitato di Sorveglianza, convocherà a Roma i sindacati dei chimici.
Gianni Favarato