Perché Eni non può fornire gratis le materie prime per far marciare gli impianti Vinyls
Dal 1992 Eni è una società per azioni, quotata dal 1995 alla borsa di Milano e New York, il cui capitale sociale è detenuto, oltre dal Ministero dell'economia e delle finanze, da oltre 300.000 azionisti in tutto il mondo. Eni ha il dovere nei confronti di ciascuno di essi, senza alcuna disparità di trattamento, di compiere scelte industriali ed economiche corrette e che garantiscano il ritorno dell'investimento da loro effettuato.
Questa è la ragione principale per la quale Eni non può fornire materie prime gratis a chicchessia, senza contare il fatto che Eni vanta nei confronti di Vinyls Italia S.p.A. un credito pari a circa 100 milioni di euro. Eni si è comunque resa disponibile a garantire materie prime e servizi a prezzi agevolati, al fine di favorire il riavvio degli impianti: tant'è che l'accordo relativo a quantità, prezzo, logistica e condizioni di pagamento è stato firmato sia dai Commissari di Vinyls nell'ambito delle procedure di amministrazione straordinaria (12 novembre 2009, Ministero dello Sviluppo Economico), sia dalla società Ramco il 12 gennaio 2010.